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A Ciampino è buio sulla cultura

Il Sindaco di Ciampino, nel comporre la giunta comunale, ha rinunciato ad assegnare la delega per la cultura a un assessore perché, come ha più volte dichiarato durante la recente campagna elettorale, aveva in animo di assumere in prima persona questa responsabilità e rilanciare egli stesso le attività cittadine (ha rinunciato ad assegnare anche la delega allo sport e all’assistenza sociale, sempre per i medesimi impulsi di riorganizzare uffici e attività).

È indubbio come l’amministrazione comunale uscente abbia portato la città ad una desertificazione delle attività culturali senza precedenti, in cui la massima espressione dell’intervento pubblico si è ridotta alla premiazione delle mascherine per il carnevale. Inoltre non ha affatto favorito la crescita di interventi culturali ed attività pubbliche, ma li ha invece limitati stringendoli nella morsa di grandi difficoltà e complicazioni per l’accesso e la fruizione di strutture, edifici, luoghi e aree pubbliche. Così, con una attività pubblica completamente inerme e l’intervento dei cittadini inibito e ostacolato, la città continua a rimanere priva di un serio e valido programma culturale. Le responsabilità per questa situazione sono da addebitare in primis alla parte politica, quindi al Sindaco, alla giunta e alla sua maggioranza, oltre che al dirigente comunale, un avvocato che gestisce questo settore solo marginalmente ed evidentemente rivolge altrove le sue attenzioni.

In questi primi 100 giorni di nuovo governo inoltre, durante i quali generalmente si intraprendono i principali e più importanti provvedimenti per indirizzare la città verso il cambiamento promesso, non c’è stata alcuna iniziativa di rilancio delle attività culturali.

Noi crediamo di aver bisogno di una progettualità organica non sporadica, di dare continuità alle attività artistiche e culturali che abbiano capacità di lettura dell’esistente e di valorizzazione della tradizione e della contemporaneità. Pensiamo che la cultura sia lo spazio in cui le persone possano trovarsi e vivere processi che producano nuovi valori, nuove forme di vita sociale e nuove possibilità di partecipazione democratica. Una buona amministrazione dovrebbe, insieme ai cittadini elaborare e realizzare un fiorire di attività artistiche e culturali che restituiscano centralità allo stare insieme per capire, conoscere, emozionarsi.

La prima cosa da fare è quindi aprire e abitare tutti gli spazi pubblici! Proprio per questo lanceremo a fine mese la raccolta firme per una prososta di delibera di iniziativa popolare dove rivendichiamo la necessità di rendere fruibile per i cittadini e per le realtà associative del nostro territorio, in modo semplice e con costi contenuti, i pochi spazi pubblici cittadini.

Invitiamo tutti i cittadini a sostenere questa nostra prima proposta per impedire che a Ciampino continua a calare il buio sulla cultura.

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