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Aeroporto Pastine: il menefreghismo di chi ci governa e il dovere di tutelare il diritto alla salute dei cittadini

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I movimenti cercano di arrivare dove non arriva la politica, ovvero battersi per tutelare il diritto alla salute degli abitanti di Ciampino

Il 21 ottobre, in via IV Novembre, sulle scale antistanti la Biblioteca si è tenuta la “Festa del Silenzio Aereo” promossa dal Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale, Cinecittà Bene Comune, Città in Comune e Ciampino Bene Comune.

Alla “Festa” hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni del Comune di Marino, Ciampino e del VII Municipio, nonché le associazioni che da anni lavorano per tutelare la salute dei cittadini.

Il dibattito, che si è tenuto nel “silenzio innaturale” dovuto allo stop del traffico aereo, ha avuto come tema centrale la salute dei cittadini e gli strani lavori che si stanno svolgendo all’aeroporto, di cui nessuno sembra essere informato.

I lavori del Pastine

Dal 14 ottobre scorso sono iniziati dei grandiosi lavori nell’aeroporto, che proseguono ininterrottamente notte e giorno, 24 ore su 24, fino al 29 ottobre. Quello che cittadini e associazioni lamentano è la presenza di più di 100 mezzi pesanti, tra cui camion da cava, ruspe, scavatrici, martelli pneumatici, scortecciatrici per l’asfalto, al lavoro su tutta la lunghezza della pista di volo, delle vie di rullaggio e dei piazzali.

Queste opere sono ovviamente prive di una Valutazione di Impatto Ambientale preventiva. I cittadini subiscono il rumore assordante che va avanti giorno e notte, le polveri sottili e le esalazioni scatenate dai cumuli di catrame. Sono stati in molti a denunciare la situazione sui social, molti gli appelli e le segnalazioni fatte a Carabinieri e Polizia Locale, tanto che il Sindaco si è recato di persona a verificare il regolare andamento del cantiere.

Il Consiglio Comunale

Durante il Consiglio Comunale del 18 ottobre sono successi episodi spiacevoli. All’ordine del giorno c’era la questione dell’aeroporto, portata avanti da una mozione di SEL e M5S in cui si chiedeva di apportare misure urgenti per tutelare la salute e i diritti dei cittadini. Purtroppo la mozione è stata respinta e si è scatenato un vero e proprio parapiglia, che ha portato sconcerto e rabbia tra il pubblico. La seduta è degenerata in accuse rabbiose, e un consigliere della maggioranza ha cercato di aggredire fisicamente i cittadini indignati.

La Festa del Silenzio Aereo

Alla presenza di cittadini e istituzioni si è celebrata dunque la Festa del Silenzio Aereo, un momento in cui le persone hanno chiesto risposte sulla natura dei mastodontici lavori che si stanno consumando, senza che nessuno sia in grado di fornire una spiegazione certa. Ma emergono alcuni spunti chiave.

Il primo è che l’Amministrazione Comunale e il PD non sono interlocutori credibili, perché non sono in grado di mettere in campo un’azione amministrativa forte, per chiedere e ottenere il rispetto della legge e della salute dei cittadini. Le posizioni di chi ci governa sono vaghe, mai chiare, costrette più dalla sollecitazione del CRIAAC che per vera convinzione politica. Si tratta di preservare interessi materiali? Oppure di mera incapacità? In realtà poco cambia, ma ascoltare il Sindaco mentre afferma che mobilitarsi o manifestare sotto ENAC o AdR non servirebbe a nulla, dimostra la miseria di una classe politica lontana anni luce dalla realtà.

La seconda amara considerazione da fare è che la famigerata riduzione dei voli paventata per il 2021, come ha ben argomentato Roberto Barcaroli, è una vera e propria bugia. Grazie a un gioco matematico sarà sancito definitivamente l’attuale numero di voli, con forse solo una leggera diminuzione, per lo scalo Pastine. Poco importano gli studi CRISTAL, le denunce dell’ISPRA e i dati che certificano l’emergenza ambientale in cui siamo obbligati a vivere. Il profitto viene prima della nostra salute.

La terza constatazione va ad avvalorare la seconda: i lavori strutturali di questi giorni servono a garantire che il Pastine possa mantenere questi livelli di volo nel tempo. Stando alle ultime notizie, sembra che siano in atto ulteriori ristrutturazioni per la creazione di un nuovo parcheggio. Consolidare le infrastrutture significa mantenere l’aeroporto commercialmente operativo, non si stanno certo investendo milioni di euro per tornare ai livelli di volo del 2001.

L’aeroporto non è uno dei problemi di Ciampino, è la rappresentazione viva di come quotidianamente le istituzioni e le multinazionali calpestino i nostri diritti per coltivare interessi economici lontani dai bisogni di chi abita il luogo.

Preso atto di questo, noi di Città in Comune sottoscriviamo l’invito di
Cinecittà Bene Comune

a costruire momenti di protesta e di reale informazione – a partire dalla diffusione capillare del film “High Low Cost” – e ci impegniamo a rilanciare la mobilitazione insieme a tutte le realtà politiche e di movimento del territorio.

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