Città in Comune

 

Solidarietà, partecipazione: un appello per Ciampino

Siamo uomini e donne che abitano a Ciampino e che subiscono sulla propria pelle la quotidianità della crisi.

Viviamo le contraddizioni di un sistema economico e sociale che si basa sul nostro lavoro e che in cambio non ci lascia che le briciole. Il lavoro precario rende precaria la vita. La disoccupazione, i licenziamenti, la distruzione di qualunque residuale forma di Stato Sociale, le devastazioni ambientali e dei territori sono gli altri elementi strutturali che ci vengono imposti come inevitabili, da accettare senza discutere.

L’Unione Europea, presentata come luogo di condivisione di culture e di emancipazione collettiva, è divenuta uno strumento coercitivo sui popoli, svincolato da ogni controllo democratico e funzionale agli interessi di oligarchie finanziarie e lobby.

Sarebbe più facile subire tutto questo individualmente, prendendosela con i più deboli o magari sperando di cavarsela da soli,

NOI non lo accettiamo.

NOI rivendichiamo il diritto di indignarci. E non solo. Sentiamo l’esigenza di ascoltare e condividere la disperazione e il disagio di chi subisce ingiustizia in un percorso sociale e politico che costruisca una reale alternativa allo schema imposto dall’attuale quadro politico ed economico.

Il “nuovo” che avanza intercetta un malessere diffuso ma offre soluzioni semplicistiche, parziali e molto spesso sbagliate. Le scelte dei governi di centrodestra e di centrosinistra sono responsabili delle nostre condizioni oggettive di vita. Anche a livello locale, venti anni di scelte troppo spesso in difesa degli interessi di pochi a discapito degli interessi di tutti i cittadini, ci regalano una città invivibile, dove i servizi pubblici, dopo diversi tentativi di privatizzazione, sono ormai pochi e costosi, dove il cemento ha divorato ogni spazio, dove i punti di aggregazione sono assenti.

Una città dove vorrebbero seppellire l’ultima area verde e le scoperte archeologiche con colate di cemento.

NOI non crediamo nei salvatori della patria e in chi si affida, con il solito trasformismo, al populismo della vecchia destra.

NOI non accettiamo le proposte di chi ha finora sostenuto tutte le scelte politiche devastanti che hanno condotto il paese alla rovina.

NOI vogliamo dare voce a chi voce non ha più.

Vogliamo difendere la città dagli interessi particolari e immaginare una nuova idea di città libera dal clientelismo e dal malaffare.

NOI crediamo che le città siano la prima linea di resistenza contro la crisi generata dal capitalismo. Dai comuni può partire un vasto movimento che sappia costruire uno spazio politico per difendere I BENI COMUNI rendendoli accessibili e patrimonio dell’intera comunità.

NOI vogliamo che il motore delle scelte politiche ed economiche siano la solidarietà e il mutualismo, non l’obbedienza ai diktat antidemocratici di una concezione iniqua di Europa e di un parlamento nazionale cooptato dai grandi poteri economici.

NOI VOGLIAMO UNA SINISTRA DEGNA DI QUESTO NOME, OVVERO IN GRADO DI RAPPRESENTARE LE ESIGENZE DI GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE.

Ma noi abbiamo bisogno del tuo impegno e della tua partecipazione, di un percorso trasparente, dal basso e condiviso.
Invitiamo tutti i singoli, le realtà associative, i movimenti cittadini e i soggetti politici che condividono questa esigenza storica a partecipare alla costruzione di una lista capace di trasformare questi contenuti in un progetto politico amministrativo.

Una sfida da affrontare senza padrini e finanziamenti esterni, ma mettendo in gioco solo l’impegno personale e la fiducia reciproca.

Il futuro dipende solo da noi.

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