Città in Comune

A Blog Post

Camouflage e Film Festival

È possibile che Ciampino, una città di 38.000 abitanti, non disponga di adeguate strutture e spazi pubblici per i cittadini?

Da anni si aspetta l’ultimazione dei lavori nell’immenso cantiere della Ex Cantina Sociale di via del Lavoro (dove dovrebbero sorgere il nuovo teatro con il suo enorme foyer, la nuova sala per la biblioteca, la nuova sala mostre, un intero parcheggio sotterraneo, collegato con la stazione ferroviaria e gli edifici comunali, una piazza soprastante, altri spazi per mostre, convegni, …).

Intanto continua e rimanere negato ogni dibattito e confronto sul destino dell’IGDO, l’enorme struttura del centro urbano, da decenni abbandonata alla ricorrente bramosia della speculazione edilizia dei privati. E mentre i cittadini non sono affatto chiamati a condividere scelte, proposte e progetti per il suo recupero, forse si sta già macchinando la solita soluzione a zero servizi per il pubblico e tutto cemento per i costruttori.

Inoltre l’amministrazione comunale si è addirittura schierata contro la possibilità di realizzare un parco pubblico nella località di Muro dei Francesi, dove qualche anno fa ci sono state delle scoperte archeologiche importantissime. Lì infatti la giunta comunale si incaponisce a voler garantire l’edificazione dell’area, addirittura opponendosi ai vincoli imposti dalla Soprintendenza anziché operare per la sua tutela paesaggistica e archeologica.

Ma non solo queste situazioni rendono evidenti le carenze della città e gli ostacoli per la realizzazione di opere e spazi pubblici. Così, quando il 3 marzo scorso il sindaco Giovanni Terzulli aveva dichiarato che molte strutture pubbliche presso il cantiere di via del Lavoro sarebbero state disponibili già a fine estate, avevamo espresso i nostri forti dubbi sull’attendibilità dei suoi proponimenti. Oggi, dopo altri tre mesi passati completamente inoperosi, tutto rimane ancora fermo come prima e non c’è all’orizzonte alcuna minima previsione di un prossimo intervento risolutore.

Eppure il sindaco ha trovato un modo di utilizzare questi spazi e anche ben prima di fine estate. Non importa se poi le strutture continueranno a rimanere abbandonate allo stato iniziale, se nessuno si preoccuperà mai di attivare operazioni e interventi per portarle al più presto a conclusione, non importa se il loro utilizzo sarà ritardato di altri anni ancora, non importa se le necessità dei cittadini rimarranno ancora relegate in secondo piano, non importa se per la conclusione delle opere e per i ritardi fin qui accumulati dovremo sborsare ancora molti e molti soldi.

L’intero cantiere continuerà a restare fermo ma ospiterà il “Ciampino International Film Festival – CIFF”, dal 2 al 5 luglio prossimi.

Insomma ecco come trasformare una manifestazione in un espediente, un diversivo, un bel “camouflage”, parola che è entrata nel linguaggio comune per coprire i ritardi (ma anche le tangenti e il malaffare) di EXPO e con il quale si tenta di nascondere le magagne di anni per le opere non finite e il mancato impegno dell’amministrazione comunale.

Noi vogliamo invece che per le strutture pubbliche in costruzione siano reperiti i necessari finanziamenti e siano completate al più presto.

Vogliamo che l’amministrazione comunale renda pubblico il programma di lavori e di interventi per le opere pubbliche in costruzione, proponendo e attuando provvedimenti e azioni serie e attendibili.

Vogliamo poi anche conoscere le ricadute economiche, sociali e culturali che queste opere potranno produrre per la città.

Leave a Reply

*

close