Città in Comune

A Blog Post

Cosa vuole la Città in Comune per l’IGDO

Un messaggio per alcuni cittadini che attraverso i social ci rimproverano nell'ordine di:

  1. voler mantenere l'IGDO come un rudere,così come è ora. In altre parole ci dicono che siamo semplicemente quelli del NO a prescindere.
  2. non avere proposte specifiche sul futuro dell'area IGDO.

A queste osservazioni rispondiamo che i primi a battersi da sempre affinché l'IGDO non rimanga nelle attuali condizioni ma ritorni ad essere un Bene Comune, patrimonio vivibile per la nostra comunità, sono le persone che animano la nostra realtà oggi. Molte di queste persone sono le stesse che nel corso degli anni, hanno animato altre realtà cittadine attente a questa risorsa, con lo stesso obiettivo di oggi (IGDOLAB, movimento ProIGDO, etc.). Cogliamo dunque l'occasione per ribadire la nostra CONCRETA proposta che potete ritrovare anche nel programma elettorale delle ultime elezioni amministrative:

  1. acquisizione pubblica dell'area. Oggi ancora possibile grazie al vincolo che, come testimoniato dalla nota della Sovrintendenza, garantisce il diritto di prelazione ad un eventuale soggetto pubblico interessato.
  2. una variante al PRG che indichi chiaramente una nuova destinazione d'uso per l'intera area: verde e servizi pubblici. L'ultimo piano regolatore è scaduto e non tiene conto dello sviluppo della città e dei suoi bisogni.
  3. apertura di un Laboratorio di Partecipazione Progettuale cittadino, sul modello di ciò che diverse realtà del Nord (Italia ed Europa) scelgono da anni quando si tratta di pianificare lo sviluppo della città. Noi non diciamo ''facciamoci X, facciamoci Y'', sparando a vanvera proposte più o meno praticabili.

Noi vogliamo che i cittadini e la pubblica amministrazione insieme, attraverso un Laboratorio Permanente di Partecipazione Progettuale, affrontino tutte le questioni entrando nel merito anche tecnico/amministrativo (costi restauro, riqualificazione dell'area, costi diretti di riqualificazione, costi di manutenzione, scelta dei servizi e fattibilità della scelta, ricadute potenziali occupazionali e turistiche per la città, etc.). Un laboratorio con delega alla discussione con soggetti istituzionali terzi, un laboratorio con funzione di indirizzo e controllo sull'intero processo! Noi proponiamo un modello di gestione della cosa pubblica aperto, trasparente, inclusivo e partecipato. E lo proponiamo per l'IGDO così come per tutti gli snodi centrali della necessaria pianificazione urbana.

N.B. Il Laboratorio è stato deliberato con delibera di consiglio comunale nel 2010 ma ad oggi rimane carta straccia. L'Amministrazione passata (e l'attuale) non aveva (ha) la ben che minima idea di che cosa significhi questo percorso né ha mai manifestato la volontà di capirlo.

Leave a Reply

*

IGDO Pubblico

close