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Il Sindaco e gli spazi pubblici per i cittadini

Qualche giorno fa, nell’incontro avuto con il Sindaco, Città in Comune, tra i vari argomenti affrontati, ha sollecitato l’approvazione della proposta popolare per rendere disponibile ai cittadini la Sala Consiliare, che oggi resta irraggiungibile poiché dal 2012 il Consiglio Comunale si è dotato di un regolamento che ne impedisce l’accesso alle iniziative che non dispongano della presenza di un senatore, di un parlamentare o di un consigliere regionale.

Il Sindaco ha annunciato che il Consiglio Comunale si sta orientando a respingere la proposta. Poi però Terzulli, per favorire l’uso di spazi pubblici, ha dichiarato:

“… in un tempo molto breve, entro l’estate, si potrà utilizzare la sala delle mostre a sala conferenze a seguito di una sistemazione definitiva della biblioteca…”

Sembrerebbe una splendida notizia, che finalmente darà ai cittadini l’opportunità di utilizzare almeno alcuni spazi pubblici, oggi assolutamente tutti preclusi. Infatti tutti quelli coinvolti nell’interminabile cantiere di ristrutturazione della ex Cantina Sociale di viale del Lavoro, sono completamente inaccessibili da anni: la nuova biblioteca, la Sala Mostre, la Sala Convegni, il parcheggio pubblico sotterraneo e quello su via del Lavoro, il nuovo teatro e il foyer…

Ma le condizioni del cantiere della ex Cantina Sociale, rimasto da anni assai poco attivo, e inoperoso da tempo e per più mesi chiuso e abbandonato, sono sotto gli occhi di tutti. Appare del tutto evidente come le opere, tutte pressoché incompiute e nessuna giunta a buon punto di realizzazione, manchino di ogni cosa che le possa connotare come in via di ultimazione: pareti, tramezzi, impianti, pavimenti, rivestimenti, infissi, porte, finestre, lucernai, arredi e suppellettili. Ci sono infatti solo grandi spazi aperti, battuti dal vento e oasi per nostrani piccioni. E ben evidente quindi e facilmente intuibile quanto ci sia ancora da fare e quanto impegno ancora bisognerà infondere nei lavori per giungere ad ultimarli. Eppure il sindaco si spinge a confermare che in qualche mese, entro l’estate, ci sarà la sistemazione definitiva della biblioteca e si potrà riutilizzare la sala mostre. È una convinzione che, allo stato attuale, in nessun modo può apparire sostenibile e fondata.

La memoria torna al nuovo teatro comunale, che i cittadini credevano fosse ultimato già a dicembre scorso, quando Terzulli, organizzando una festa a inviti, volle intitolarlo a Vincenzo Cerami. Il teatro però era inesistente e fantasma, e ancor oggi non esiste, abbandonato in uno stato pietoso in un cantiere aperto, un rudere fatiscente nella ex Sala Convegni sul quale si accaniscono solo le intemperie.

Ma forse siamo inguaribili pessimisti ed invece il signor Sindaco ha elementi certi per parlare dell’apertura delle nuove sale a Settembre di quest’anno ovvero tra cinque mesi e mezzo. Bene! Ma or dunque dia fin d’ora ampia ragione a tutta la città di questa bella notizia confermando il cronoprogramma sul sito istituzionale del Comune!

Una notizia bellissima perché sarebbe finalmente il segnale che Sindaco e tutti i nostri amministratori si sono risvegliati da un lungo torpore e si sarebbero messi a lavorare alacremente per giungere a qualche risultato.

Anche se a dire il vero, la notizia in se non ci convince affatto. Conquistare nuovi spazi pubblici dando per acquisita la rinuncia definitiva ad un’attività come quella della sala per mostre di Arte Contemporanea (interrotta per forza maggiore -per garantire comunque, durante i lavori di ristrutturazione, il funzionamento indispensabile della biblioteca) non è certamente una bella notizia.

Ma di questi tempi chi si ricorda più il ruolo che Ciampino, negli anni di funzionamento della D’AC, aveva assunto nell’ambito del decentramento culturale romano? Chi si ricorda più di quelle mostre che arrivavano a Ciampino da capitali mondiali e ripartivano per altrettanto grandi capitali (Berlino, Tokio…)? Chi può oggi immaginare a Ciampino sponsor come l’ambasciata giapponese in Italia? Sì, sì la crisi…solo la crisi?

Quest’inverno è finito in un soffio e non saranno meno veloci questa primavera che sta entrando e la sospirata estate. A presto Signor Sindaco.

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