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La vergogna del superghino

Nel Consiglio Comunale dello scorso mercoledì 15 aprile 2015, a notte fonda e dopo aver rinunciato a riesaminare e approfondire l’argomento, la maggioranza ha approvato il punto all’ordine del giorno “Presa d’atto di appartenenza al patrimonio comunale, di un immobile sito presso il centro sportivo di via Superga e affidamento”. La vicenda risale al 2012, quando qualcuno denunciò l’attività illegale di un ristorante di circa 300 mq sorto sul terreno comunale di via Superga. Il concessionario che aveva in affidamento il centro sportivo l’aveva costruito e lo gestiva senza alcuna autorizzazione. Sulla vicenda emersero quindi le numerose “omissioni e disattenzioni” dei controlli amministrativi degli atti, della costruzione e dalla gestione del ristorante.

Ora, dopo una serie di ricorsi, autotutele, richieste di risarcimento, il Consiglio Comunale è stato chiamato a decidere sull’affidamento del bene, dopo la presa d’atto di appartenenza al patrimonio comunale dell’immobile abusivo. La cosa sorprendente è che la proposta ha previsto l’affidamento dell’intero manufatto al medesimo soggetto che ha commesso l’abuso.

Detta così appare proprio incomprensibile e insostenibile, proprio impossibile da far comprendere ai cittadini. Eppure la maggioranza, seppure con qualche defezione, ha confermato l’affidamento, deciso inoltre senza che sia stata espletata alcuna gara, ad un canone annuo assolutamente irrisorio per il valore del bene, senza attendere gli esiti dei ricorsi proposti dalla stessa amministrazione comunale per la vicenda.

Insomma, chi vede in questi comportamenti una tutela o un beneficio pubblico piuttosto che un esclusivo interesse individuale o un premio per gli abusivi?

Come dire, se è così che i nostri amministratori gestiscono la cosa pubblica, meglio delinquere!

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