Città in Comune

 

Aeroporto

La questione dell’aeroporto di Ciampino è l’esempio più eclatante, nel nostro territorio, di come nella società ci sia la tendenza ad anteporre il profitto ai diritti.

Questa struttura dal 2002 fino al 2007 ha incrementato i suoi voli annui passando da 15000 (circa 40 al giorno) a 60000 per poi scendere timidamente a 50000, nella situazione odierna. Tali regimi comportano delle situazioni di fortissimo disagio per i residenti di Ciampino, Santa Maria delle Mole e del VII municipio: 2500 famiglie subiscono livelli di inquinamento acustico nocivi e fuorilegge (più di 65 decibel) mentre 14000 si trovano al limite della soglia di legge, in una condizione comunque rischiosa per la salute; l’aumento di voli ha causato un notevole peggioramento anche per l’aria che gli abitanti di queste tre comunità respirano: i livelli di polveri sottili si attestano per la maggior parte del territorio a livelli doppi di quelli di legge e in alcuni casi addirittura tripli.

La pericolosità per la salute delle popolazioni che risiedono nelle vicinanze dell’aeroporto non è un opinione, ma un dato scientifico confermato a tutti i livelli da organismi pubblici accreditati che hanno indagato con ricerche mirate come lo Studio CRISTAL prodotto da ARPA Lazio e dalle successive rilevazioni ambientali condotte nel tempo dalla stessa ARPA Lazio. Tale situazione critica è stata anche documentata dagli studi epidemiologici SERA (sui danni alla salute degli adulti) e SAMBA (sui danni alla salute dei bambini), condotti dalle competenti Strutture Regionali e dei Comuni coinvolti. Studi che hanno posto in evidenza l’aumento di alcune patologie mediche e un rischio maggiore di alterazione della capacità di apprendimento nei bambini che frequentano le scuole del territorio. Da questi studi è anche emerso che il traffico aeroportuale dell’aeroporto di Ciampino supera costantemente i limiti di inquinamento acustico previsti dalle norme: per restare entro i limiti di legge, a parità di mix di aerei, non si dovrebbero superare i 60 voli al giorno contro i circa 150 medi attuali (studio CRISTAL)

MALGRATO TUTTO CiÒ QUEST’AEROPORTO COMPLETAMENTE ILLEGALE NON VIENE RIDIMENSIONATO

Città in Comune s’impegna per questo obiettivo a battersi al fianco dei movimenti dei cittadini che da tempo stanno denunciando questa inaccettabile situazione.

Il dramma sociale rappresentato dall’aeroporto si esprime anche nel campo economico, con una gestione del lavoro interno caratterizzata da precarietà, sfruttamento, mancati versamenti dei contributi e comportamenti antisindacali. La nostra soluzione è il ritorno del numero di voli ai livelli del 2001 e la ripubblicizzazione di ADR, ente privatizzato dai governi di centrosinistra che gestisce il traffico aereo di Ciampino e Fiumicino, per non lasciare strutture cosi pericolosamente invasive nelle voraci mani del profitto.

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