Città in Comune

 

Servizi pubblici locali. La Città in Comune è la Città dei Servizi

La Città in Comune considera prioritario e strategico il mantenimento in mano pubblica dei servizi locali. Questo deve realizzarsi attraverso il rilancio delle aziende partecipate A.S.P. e Ambi.en.te. e il rifiuto di ogni logica privatistica. In particolare è necessario avviare un percorso che punti alla riunificazione delle due aziende nell’ottica del mantenimento dei costi che non possono essere scaricati sui lavoratori come previsto dal piano industriale di A.S.P. È inverosimile che si pensi di PRIVARE i cittadini, in termini di qualità e risorse, di quei servizi che invece un’amministrazione dovrebbe loro garantire. Soltanto creando occupazione e sviluppo sul territorio, garantendo innanzitutto la natura pubblica dei servizi si può riuscire anche a risollevare la difficilissima situazione economica di ASP, partendo dalla riunificazione delle due partecipate e con l’utilizzo dei FONDI STRUTTURALI EUROPEI. La Città in Comune inoltre rivendica una nuova gestione della cosa pubblica e rifiuta la logica di potere che ha trasformato le aziende municipalizzate in uno strumento di costruzione di consenso cittadino attraverso una gestione clientelare monopolizzata da interessi particolari e partitici.

Le nostre proposte in sintesi:

  • No all’aumento delle tariffe dei servizi pubblici, NO alle privatizzazioni. La spending review avrà un impatto devastante sull’accessibilità e la qualità dei servizi. La Città in Comune si riserva l’opzione di DISOBBEDIRE al Patto di Stabilità qualora questo imponga come uniche opzioni la privatizzazione dei servizi e/o tagli ai salari e ai diritti dei lavoratori.
  • Azzeramento dell’attuale organigramma dirigenziale delle società A.S.P. e Ambi.en.te.
  • Introduzione di strumenti concreti di controllo ed indirizzo da parte dei cittadini sulle scelte aziendali per la gestione e la valorizzazione dei servizi pubblici locali.
  • Ricapitalizzazione pubblica di A.S.P. attraverso immobili che permettano di aumentare il capitale sociale e di aprire alla possibilità di gestire nuovi servizi pubblici (ad es. centri estivi). Reinternalizzazione di tutti i servizi comunali dismessi.
  • Non scaricare i debiti aziendali sui lavoratori attraverso i licenziamenti e/o i contratti di solidarietà.
  • Si alla richiesta di fondi strutturali europei per il rilancio dei servizi e dell’occupazione, soprattutto giovanile.
  • Apertura di un processo di riunificazione di A.S.P. e Ambi.en.te. finalizzato alla razionalizzazione interna delle risorse attraverso l’abbattimento del numero dei consiglieri d’amministrazione.
  • Revoca immediata dell’affidamento degli asili nido comunali ai privati e riassegnazione del servizio in house all’A.S.P.
  • Il buon risultato raggiunto dalla Raccolta Differenziata per ciò che riguarda il dato quantitativo aggregato è indice di un comportamento virtuoso da parte dei cittadini: è infatti il singolo cittadino il vero artefice dei risultati che questo tipo di servizio può raggiungere. Egli contribuisce con i propri gesti quotidiani ai buoni risultati del servizio sia in termini ecologici che in termini economici. Ma i comportamenti virtuosi dei cittadini non sono acquisiti per sempre: il loro verificarsi è un atto di fiducia nei confronti delle istituzioni che non va vanificato.
    La migliore garanzia per non vanificare tale fiducia è dar conto in termini qualitativi e quantitativi del valore di quei singoli semplici, ma quotidiani gesti. Non servono costose campagne pubblicitarie: utile può esser l’apertura di sportelli di ascolto e di momenti formativi per i cittadini, ma è indispensabile rendere trasparente l’intero ciclo delle lavorazioni dei prodotti della raccolta differenziata dando in tempo reale (in una sezione dedicata del sito istituzionale) dati qualitativi e quantitativi sia dell’indifferenziato che finisce in discarica sia dei prodotti recuperati e reimmessi nel mercato, dando TRACCIA dei passaggi, delle lavorazioni, delle ditte che intervengono nel riciclaggio e nel riutilizzo, da quando lo scarto esce dalla porta del singolo cittadino a quando viene riutilizzato, come, da chi e con quali risultati economici.
    Indispensabile poi è intervenire a livello sovracomunale sui nodi strutturali del ciclo: la disponibilità specifici impianti di lavorazione, interventi atti a facilitare l’immissione nel mercato dei prodotti riciclati sostenendo lo studio e la verifica di specifici impianti di selezione per aumentare il valore del differenziato.
    In particolare la Città in Comune considera decisiva per Ambi.en.te. la chiusura del ciclo dei rifiuti da realizzarsi attraverso la costruzione, in consorzio o in autonomia, di un impianto di compostaggio.
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