Città in Comune

 

Urbanistica

La città non è solo un agglomerato di edifici, ma espressione di un determinato rapporto tra uomo e spazio, è di chi la abita e quindi è un bene comune, forse IL bene comune per eccellenza.

La città non è solo uno spazio fisico, ma un luogo di interrelazioni tra funzioni diverse: residenziali, produttive, sociali, culturali, È LA CASA DI UNA COMUNITÀ ed espressione di quella comunità, dei suoi valori, dei suoi ideali, della sua concezione dell’abitare e del vivere.

Se viviamo in città “brutte” quindi viene da pensare che siamo “brutti”. Forse sì, forse no. Forse significa solo che non sentiamo il senso di appartenenza a quella comunità, quindi ce ne disinteressiamo, rinunciamo ad essere “cittadini”, ci limitiamo ad essere “utenti” e “consumatori”, passivi.

Ma non si può essere “consumatori” di una città, perché essa È UN BENE, NON UNA MERCE.

UN BENE è qualcosa che si utilizza, non si cancella, non si aliena, non si distrugge.

LA MERCE ha valore solo quando si traduce in moneta, non ha valore di per sé, è uguale a tutte le altre cose commerciabili.

Dall’Ottocento in poi, con il prevalere delle rendite fondiarie e urbane, tutti gli spazi diventano merce. Gli spazi comuni cominciano ad essere aggrediti dalla speculazione, fino ad arrivare ai nostri giorni, in cui sono divenuti spazi residuali, slarghi, rotatorie, vuoti destrutturati, aree non abbastanza appetibili per il mercato, terre di nessuno invece che terre di tutti.

QUESTA DERIVA DOVREBBE ESSERE COMBATTUTA DAI PRG CHE SONO, O DOVREBBERO ESSERE, STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE E GOVERNO DEL TERRITORIO PER L’INTERESSE PUBBLICO, TESO AD OTTENERE ALCUNI OBIETTIVI RITENUTI PRIORITARI.

MA, RIASSUMIAMO BREVEMENTE GLI OBIETTIVI CHE LE NOSTRE AMMINISTRAZIONI SI SONO DATE NEGLI SCORSI DECENNI, DAL MOMENTO IN CUI HANNO COMINCIATO A PENSARE UN NUOVO PRG, QUELLO VIGENTE.

ALCUNE DATE E DATI SULLE PREVISIONI E GLI OBIETTIVI DEL PRG VIGENTE

    • Andamento demografico e fabbisogno abitativo
      1998, Adozione del PRG dopo una progettazione durata un decennio, quindi già datata, rincorrendo la realtà sempre mutevole nelle sue trasformazioni incessanti che non aspettano di certo i tempi lunghissimi e farraginosi degli iter normativi.
      Popolazione al 31.12.97: 37.100 ab.
      Previsione di incremento decennale, quindi al 2007: 40.000 ab. (10 % circa)
      Dati comunali al 31-12-2008 : 38.058 ab, densità 3.460/kmq
      Dati ISTAT 21.10.2001: 36.074 ab
      Dati ISTAT 9.10.2011: 37.235 ab, incremento 3.2 +1000 circa da verificare.
      Alla luce di questi dati le previsioni di piano nel complesso, per quanto riguarda il fabbisogno abitativo non sono verificate, per cui il PRG vigente appare chiaramente sovradimensionato.
      Nel frattempo invece è aumentata la cementificazione, dovuta ad abusivismo, Piano Casa ed interventi di edificazione diretta a completamento delle aree rimaste ancora libere nelle zone B, aree urbane consolidate.
      Per quest’ultimo caso il PRG prevedeva un incremento di soli 135 abitanti.
      Queste ulteriori cementificazioni sono avvenute quindi in gran parte extra-piano, in quanto le nuove edificazioni previste dal PRG sono tuttora in grandissima parte congelate per impedimenti di varia natura, burocratici e non.
      Se in data odierna il dato comunale riguardante gli appartamenti non occupati è pari a circa 500 (equivalenti a circa 2000 ab.), quante saranno qualora tutte le previsioni di incremento delle cubature da PRG si realizzassero? Supponiamo un numero molto superiore. Rivederle quelle previsioni è prioritario.
    • Servizi

      Standard urbanistici previsti dal vecchio PRG: 25 mq/ab

      Standard urbanistici effettivi al 1997: 9 mq/ab

      Standard urbanistici previsti dal PRG del 1998: 23,46 mq/ab, tutti da reperire nelle aree a Convenzione, mediante Piani Particolareggiati Attuativi, ancora da realizzare, nonostante il PRG sia vigente dal 2006.

      Anche volendo tralasciare i criteri di calcolo, che lasciano comunque parecchie perplessità, resta il fatto che in 8 anni non abbiamo ancora avuto UN SOLO mq di servizi in più rispetto al 1998!

    • Infrastrutture
      Tra gli obiettivi del PRG ci sono in primo piano le infrastrutturazioni dei quartieri periferici di Acqua Acetosa e Cipollaro, sempre più popolosi.
      Nella realtà non se ne riscontra traccia, se non qualche sistemazione accessoria della viabilità.
      Né si riscontrano, nemmeno in bozza, programmi di intervento per quanto riguarda il superamento delle barriere esistenti nel resto della città, relative alla presenza delle linee ferroviarie e dell’aeroporto.
    • Edilizia Economica e Popolare
      Come prima considerazione, non si può tralasciare il fatto che in realtà non trattasi, in nessun caso, di Edilizia Economica e Popolare in senso stretto, ma di Edilizia Convenzionata che passa attraverso le Cooperative e le Imprese Edilizie, quindi trattasi di tutt’altro, considerando che i prezzi al mq finali non si discosteranno di molto da quelli del libero mercato immobiliare.
      Banale speculazione edilizia? E’ probabile. Resta il fatto che nemmeno un mc di questa previsione è stato realizzato, per lungaggini amministrative ma soprattutto per l’individuazione di siti problematici, notoriamente problematici, in quanto interessati da preesistenze archeologiche che sono puntualmente venute alla luce e che dovranno portare necessariamente ad un dislocamento degli interventi in aree ancora da individuare.
    • Insediamenti Produttivi
      Tra gli obiettivi principali del PRG la ristrutturazione-riorganizzazione e nuovo impianto di zone D tramite PUA (piani unitari attuativi). Anche di questo non si vede traccia. A dirla tutta non si vede proprio più traccia di strutture produttive, in quanto quelle esistenti sono state nel frattempo abbandonate o trasformate in edifici commerciali dalla grande distribuzione.

ALLA LUCE DI QUANTO ABBIAMO CERCATO DI ANALIZZARE SI EVIDENZIANO DELLE EMERGENZE NON PIÙ PROCRASTINABILI CHE CONTINUANO A RIMANERE IN ATTESA DI PROGETTI E SOLUZIONI:

Appia Antica – Aree archeologiche – “Parco dei Casali”, IGDO, Ex-Fratelli Spada

Proposta di una nuova variante generale al PRG con i seguenti obiettivi:

      1. Individuare gli aspetti prioritari attraverso una programmazione temporale puntuale tenendo conto delle risorse economiche disponibili e dell’effettivo trend demografico
      2. Coordinare in maniera unitaria e non estemporanea tutti i piani attuativi di nuova edificazione, che sono in effetti dei piani di recupero dei nuclei abusivi, rivedendone anche i parametri in modo da garantirne la fattibilità, soprattutto in termini di sostenibilità e servizi.
      3. Ridiscutere le previsioni riguardanti le aree PEEP, sia in termini di dislocazione che consistenza
      4. Ridiscutere le previsioni riguardanti aree IGDO, ex-Fratelli Spada, insediamenti ex- produttivi lungo l’Appia Antica

Inserire un vero e proprio piano infrastrutturale della viabilità (carrabile e ciclo-pedonale) che abbia realistiche possibilità di non rimanere solo lettera morta sulla carta.

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