Città in Comune

 

Ciampino, Città di Relazione. La necessità della trasformazione

È ormai da tempo consolidata opinione che le città, per proporre una buona qualità dell’ambiente urbano, devono essere dotate di un efficiente sistema di servizi di trasporti pubblici, meglio se integrati tra loro; di una fascia e di spazi di verde attrezzato, parchi e giardini pubblici dislocati nell’area urbana; di un sistema di strutture commerciali diversificate, non solo grandi magazzini e centri commerciali, ma anche piccoli esercizi e di qualità, per poter avere un buon grado di attrazione della clientela. Il centro urbano deve quindi connotarsi come luogo di aggregazione della comunità, elemento di gradimento dei cittadini per le relazioni sociali, di svago, economiche e commerciali. Ciampino appare invece una città che marcia in direzione opposta a quella verso cui si dovrebbe logicamente tendere. Nessun elemento di quelli detti finora è in qualche modo salvaguardato e l’ingerenza del traffico automobilistico e l’attività dei voli dell’aeroporto, compromettono irrimediabilmente, come è evidente, ogni valorizzazione dell’area urbana cittadina.

Principali dati e elementi di analisi della città

Ciampino ha una estensione di solo 11 kmq ma una popolazione di oltre 38.500 abitanti. È la città del Lazio che ha la più alta densità di abitanti (3.500 ab/kmq) maggiore di Roma (2.100 ab/kmq) e di Albano (terza città del Lazio con 1330 ab/kmq).

Nel territorio di Ciampino sono presenti 2 grandi servitù nazionali:

  • Il sistema ferroviario con 5 linee ferroviarie per 14 km di linea che frammentano la città con barriere architettoniche di difficile superamento.
  • L’aeroporto, situato a ridosso del centro urbano, che occupa il 10% della superficie comunale e produce un invadente inquinamento per la città.

I dati sulla mobilità cittadina, che si svolge prevalentemente su gomma e rotaia, risalgono purtroppo all’anno 2000, realizzati in occasione degli studi per il Piano Urbano del Traffico, per il quale sono stati rilevati oltre 13.000 spostamenti orari nelle ore di punta. Per la mobilità su gomma i dati di allora indicavano flussi di attraversamento e spostamenti verso la città o dalla città per circa il 50% del traffico totale. L’altra metà degli spostamenti erano invece interni tutti al comune. Infine il mezzo pubblico era usato solo dal 20% degli utenti. Oggi la situazione è sicuramente peggiorata per l’aumento del parco veicolare che c’è stato negli anni (che ora dobbiamo ipotizzare incrementato di almeno il 25%) e per il maggior degrado dei trasporti pubblici. Gli automezzi presenti nella provincia di Roma contano infatti un indice altissimo, pari a 997 unità per 1000 abitanti.

Proposte e interventi

Per affrontare questa situazione devastante e salvare e valorizzare l’aggregato urbano, occorre invertire l’attuale schema urbano, modificando radicalmente il sistema della viabilità, della mobilità e dei trasporti, che oggi induce solo allo spostamento veloce e considera quindi Ciampino come uno spazio di banale attraversamento, nel quale sono assolutamente ridotti, o assenti, o addirittura rifiutati, i luoghi dedicati alle relazioni sociali tra i cittadini. Per far questo, tentando di espellere quanto più possibile il traffico dalla città, occorre ragionare sulle soluzioni immediatamente possibili e su quelle che hanno necessità di un più lungo tempo di realizzazione.

Alcuni interventi sono più immediati e possono essere attuati con facilità:

  • realizzazione di una rete cittadina di percorsi ciclabili
  • protezione e qualificazione dei percorsi pedonali
  • istituzione di isole pedonali e spazi di relazione
  • adozione di un ufficio e piano di coordinamento comunale per i servizi pubblici

Per gli altri numerosi interventi necessari per la struttura viaria, che hanno un tempo di elaborazione e maturazione più lungo e un costo molto maggiore, occorre il coinvolgimento e la partecipazione di enti sovracomunali, che possono disporre di strumenti di ampio raggio, migliori strategie per il governo del territorio, specifiche competenze per gli interventi sulla mobilità e la viabilità:

  • tangenziali per lo scorrimento del traffico all’esterno della città
  • aumento dell’offerta dei trasporti pubblici
  • connessione dei vari quartieri cittadini con ponti e sottopassi

Di seguito le sintetiche proposte di intervento

Interventi di immediata attuazione

  • Realizzazione di una rete di circuiti ciclabili
    • Circuiti di attraversamento della città e di collegamento tra i quartieri
    • Collegamento con i circuiti previsti dai municipi romani, con l’Appia Antica e i Castelli
  • Protezione e qualificazione dei percorsi pedonali
    • Realizzazione di nuovi marciapiedi nelle strade pubbliche
    • Allargamento dei marciapiedi e creazione di luoghi di sosta e di relazione
    • Attivazione del servizio “Piedibus” per l’accompagnamento a piedi degli alunni nelle scuole
    • Inserimento dei percorsi ciclabili all’interno delle riqualificazioni stradali
  • Istituzione di isole pedonali e spazi di relazione
    • Realizzazione di isole pedonali cittadine nei vari quartieri cittadini
    • Disponibilità delle strutture delle scuole per eventi e manifestazioni pubbliche
    • Ampliamento e riqualificazione degli spazi disponibili presso parchi e giardini pubblici
    • Utilizzo degli spazi disponibili presso chiese e oratori
  • Adozione di un ufficio e piano di coordinamento comunale per i servizi pubblici
    • Attuazione degli standard minimi di legge per i servizi pubblici della città
    • Realizzazione dei servizi pubblici nelle zone C secondo le indicazioni di un piano comunale

Interventi di medio e lungo periodo

È utile sottolineare il ruolo baricentrico che Ciampino svolge in un’area vasta, che coinvolge una fetta consistente dell’ex X Municipio di Roma e si spinge oltre il Comune di Marino, lungo l’asse della via Nettunense. Ruolo che svolge sia per la sua collocazione geografica che per la dimensione del sistema ferroviario (Stazione, fermate, numero e frequenza dei treni) e di altri servizi (da quello scolastico a quello commerciale). Entro questa situazione vanno dunque ricercate e costruite le sinergie finora mancate per giungere alla realizzazioni delle infrastrutture necessarie non solo alla popolazione di Ciampino ma a questo più ampio territorio.

  • Tangenziali per lo scorrimento del traffico
    • bretella lungo il confine aeroportuale per riconnettere le vie troncate nella rete viaria urbana
    • prolungamento della via del sottopasso dell’acqua acetosa
    • Realizzazione della complanare a via dei Laghi e realizzazione sottopasso FS Roma-Velletri
    • Realizzazione del sistema dei tre ponti da via due giugno a via Morena
    • Tombatura delle linee ferroviarie nel centro urbano
  • Aumento dell’offerta dei trasporti pubblici
    • Rielaborazione ed aggiornamento del progetto Ciampino 2
    • Realizzazione di Parcheggi di drenaggio e servizi navetta presso ai confini dell’area urbana
    • Prolungamento della linea A della Metropolitana fino allo snodo ferroviario di Ciampino 2
    • Trasformazione delle linee FS per i Castelli in Metropolitana leggera
    • Arretramento della stazione FS di Casabianca all’altezza della 167 – Parco Aldo Moro
    • Ampliamento della rete dei trasporti pubblici
    • Prolungamento delle linee urbane Atac fino alla stazione FS di Ciampino
  • Connessione dei vari quartieri con ponti e sottopassi
    • Sottopasso a via Niccolò Tommaseo per connettere Mura dei Francesi e Acqua Acetosa
    • Ponte sul fosso Patatona per collegamento Acetosa – Doganale- Anagnina
    • Ponti per il superamento linea FS Roma Frascati e Roma Cassino
    • Eliminazione dei passaggi a livello a via dei Laghi, località Casabianca e Pantanella

TUTTE QUESTE SOLUZIONI, TENDENTI A QUALIFICARE I LUOGHI URBANI CON ELEMENTI DI ATTRAZIONE E DI AGGREGAZIONE PER LE RELAZIONI SOCIALI, CONTRIBUIREBBERO CERTAMENTE ANCHE A DARE NUOVO SLANCIO E VITALITÀ ALLE ATTIVITÀ ECONOMICHE, COMMERCIALI E ARTIGIANALI DELLA CITTÀ.

Oltre che tendere a risolvere complessivamente i problemi del traffico urbano, contribuirebbero poi a ridurre significativamente e forse drasticamente, l’imponente mole di agenti inquinanti che si sprigiona sulla città, già attanagliata dal concomitante inquinamento prodotto dalla logorante attività dell’aeroporto. Ciampino è infatti il comune del Lazio che ha il maggior grado di inquinamento dell’aria, più che Roma (vedi carta del Piano Territoriale Paesisitico del Lazio).

I maggiori elementi inquinanti sono: Il benzene, il monossido di carbonio (CO), l’ossido di azoto (NO), gli idrocarburi volatili (NMVOC), la miscela di particelle solide e liquide < 100 micron (PM10). Il traffico veicolare contribuisce all’inquinamento atmosferico con il benzene e il monossido di carbonio; i voli dell’aeroporto immettono nell’aria grandi quantità di piombo, benzene e PM10.

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