Città in Comune

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Risposta di Porchetta alla lettera delle educatrici dei nidi

Care educatrici dei nidi,

fa parte del gioco elettorale ricevere gli attestati di stima e le pacche sulle spalle. Io ve lo evito perché mi conoscete per quello che ho sempre sostenuto, soprattutto attraverso l’impegno personale profuso in questa battaglia. Voglio dirvi solo poche cose: la dignità della vostra lotta di donne e lavoratrici è una speranza. Vedere l’impegno e la testardaggine nel non arrendersi nonostante le bugie, le false promesse e la sordità di chi amministra – e anche di chi dovrebbe fare opposizione – dimostra che ce la possiamo ancora fare! In questa lotta non siete sole, c’è una comunità variegata di persone che rifiuta la logica della privatizzazione dei BENI COMUNI. C’è una comunità che non accetta di scaricare su chi lavora le responsabilità di una crisi economica aziendale prodotta da anni di scelte sbagliate e di clientelismo. C’è una comunità che è con voi perché ciò che succede qui a Ciampino non è l’eccezione, ma è lo specchio di un sistema politico bipartisan che fa pagare la crisi ai lavoratori, che mortifica i giovani privandoli dell’accesso al mondo del lavoro o rendendoli precari a vita, che vorrebbe privatizzare i Beni Comuni in nome della riduzione della spesa pubblica e del rispetto delle politiche economiche imposte dall’europa delle banche e delle lobbies.

Io credo ci sia bisogno di ribellarsi a tutto questo, a tutto ciò che ci viene proposto come inevitabile e indiscutibile dalla arroganza del POTERE che tutela e preserva gli interessi di pochi a discapito della collettività e dei lavoratori. La proposta di Città in Comune è molto chiara: i nidi devono restare pubblici! Proporremo al primo consiglio comunale utile la revoca del bando e l’assegnazione in house all’ASP. Inoltre ci battiamo per una gestione completamente diversa del servizio che deve mettere al centro il confronto permanente con le lavoratrici e le utenti, a partire dal regolamento comunale di gestione.

Alessandro Porchetta

Qui sotto riportiamo la lettera delle operatrici dei nidi.

Lettera aperta ai candidati a sindacodivisore

Ciampino ha due asili nido comunali, l’Axel e il Girasole, che ospitano 64 bambini ciascuno. Da anni costituiscono una risposta educativa importante per le mamme ed i papà che lavorano e dal ’99 vengono gestiti dall’Azienda Servizi Pubblici – A.S.P. Spa, partecipata per oltre il 99% dal Comune di Ciampino.

Questa gestione ha garantito sia la formazione e l’aggiornamento delle educatrici, che uno stretto rapporto tra personale, famiglie, Azienda e Amministrazione Comunale.

Purtroppo 5 anni fa l’Amministrazione ha deciso di dare il servizio in gestione ai privati, escludendo inspiegabilmente l’A.S.P. dalla gara, causando un contenzioso legale che non si è ancora concluso.

Nell’ultimo anno con le famiglie e le OO.SS. abbiamo messo in piedi numerose iniziative contro questa privatizzazione, ricevendo sostegno ed attestati di stima da tanti genitori e cittadini, che hanno manifestato con noi e firmato le nostre proposte di delibera popolare presentate.

Oggi questa gara è ormai superata. La cifra posta a base d’asta non è aggiornata e non sappiamo come sia stata costruita. Il capitolato è ormai datato e contiene alcune lacune che minano le certezze occupazionali e la garanzia del servizio. Infatti, seppure il personale dovesse essere tutto riassunto rischierà tagli all’orario di lavoro e alle retribuzioni. Di conseguenza anche il rapporto fronte-bambino, in termini di presenza, ne pagherebbe un alto prezzo.

Ma soprattutto la gara è superata perché è evidente la volontà dei cittadini che i NIDI COMUNALI restino pubblici, trattandosi di BENI COMUNI NON NEGOZIABILI.

Questa gestione può essere migliorata, con un nuovo regolamento condiviso con il personale educativo, che garantisca le esigenze dei bambini, la formazione continua del personale educativo, che garantisca le esigenze dei bambini, la formazione continua del personale e tariffe accessibili e rispondente ai bisogni delle famiglie.

Noi, come sempre, siamo pronte a fare la nostra parte.

L’ultimo consiglio comunale non ha avuto il coraggio di svolgere il ruolo per il quale era stato eletto: dare indirizzo sulla revoca della gara, richiesta da tre diverse delibere. Ha scelto invece di far proseguire un contenzioso legale che ad oggi è già costato alla collettività circa 40.000 euro, per non dover pagare un’improbabile sanzione di 20.000 euro, salvando la qualità del servizio e il nostro lavoro.

Ai Candidati sindaco chiediamo pertanto di decidere e dirlo adesso, nel loro programma, cosa propongono per garantire la gestione pubblica dei nidi di Ciampino. Con onestà e senza inutili giri di parole.

Ciampino, 2 Maggio 2014

Il gruppo Educativo

Asilo Nido Axel

Asilo Nido Girasole

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