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Secondo Consiglio Cittadino: la risposta al PD

Secondo Consiglio Cittadino: la risposta al PD

In merito al comunicato “Bufale un tanto al chilo” pubblicato sul blog del partito

 

Secondo Consiglio Cittadino: la risposta al PD

Il Partito Democratico di Ciampino ha pubblicato un post in merito al Secondo Consiglio Cittadino, organizzato con Officine Civiche martedì 5 luglio dalle 18.30 sulla scalinata esterna della Sala Consiliare. Come associazioni chiamate in causa ci teniamo a specificare un paio di questioni, evitando di scendere a un livello di discussione così basso.

Abbiamo lanciato questa assemblea in vista del prossimo Consiglio Comunale, dove si discuteranno le due proposte di delibera di iniziativa popolare che portano la firma di centinaia di cittadini. Noi ci rivolgiamo proprio ai cittadini, e per questo organizziamo un momento pubblico in strada.

Fa così paura il confronto pubblico nel merito delle questioni? Il PD afferma che il contenuto delle nostre due proposte è potenzialmente condiviso nella sezione ciampinese. Ben venga, ci auguriamo di raggiungere un testo che possa essere votato e approvato in Aula, proprio perché è nell’interesse di tutti avere strumenti di controllo, osservazione e partecipazione per quanto riguarda le scelte urbanistiche. Purché non ci si nasconda dietro le parole o non si provi a indebolire il senso profondo di queste due proposte, in cui c’è un elemento di rottura e un’inversione di tendenza rispetto alla gestione del territorio passata e attuale.

Quello che il PD chiama “tribunale politico”, altro non è che un dibattito pubblico, uno strumento di democrazia. Capiamo che, in un periodo di regresso nelle pratiche democratiche da parte di chi da troppi anni governa i territori in accordo con gruppi di potere sempre più ristretti, sia diventato difficile anche solo concepire che alcuni cittadini si organizzino in associazioni, politiche e non, per dire la propria sull’operato di un’Amministrazione che, fino a prova contraria, può legittimamente essere criticata anche aspramente.

Le accuse di “insulti”, “urla”, “leaderismo”, “ricerca di visibilità”, le rispediamo al mittente e anzi le consideriamo offensive nei nostri confronti, oltre che profondamente false. L’asprezza delle assemblee, la durezza degli interventi – ci dispiace per la quiete che il PD si vede interrotta – fanno parte della dialettica democratica di una comunità cosciente e non hanno a che fare con l’insulto gratuito.

Rivendichiamo con forza le parole “silenzio assordante”, “processo di cementificazione”, “smantellamento della città pubblica”, “rinuncia alla riqualificazione del centro urbano”. Stiamo parlando di fatti che sono sotto gli occhi di tutti. Si procede a derogare il Piano Regolatore con il Piano Integrato di Via Reverberi. Nascono come funghi nuovi cantieri in barba al principio espresso dalla maggioranza di “consumo zero del suolo”. L’IGDO, sul quale il Sindaco aveva promesso in campagna elettorale di voler intraprendere una strada verso la sua pubblicizzazione, è stato acquistato – con l’avallo dell’Amministrazione Comunale che ha sostenuto questa opzione come più volte esplicitato da Sindaco e Assessore – da una cordata imprenditoriale (cioè un gruppo di potere economico che niente ha a che fare con la città pubblica), e della quale ancora oggi a distanza di mesi non è dato sapere l’identità.

Il gioco, poco edificante, di nascondere scelte errate e dannose dietro l’impossibilità di poter compiere altre scelte per motivi tecnico-amministrativi è un giochino sterile. Abbiamo dimostrato ‘’carte alla mano’’ già nel caso di Via Reverberi e dell’IGDO come altre strade fossero praticabili. Se non lo si è fatto, è perché dietro c’è stata una SCELTA POLITICA.

Concludiamo questa risposta entrando nel merito della presunta compravendita di un’area pertinente all’Aeroporto militare. La stessa nota del Pd dice che ci siamo riferiti a una notizia uscita sulla stampa locale, a seguito della quale il Sindaco Terzulli ha voluto smentire con una dichiarazione che ci è apparsa fin troppo contraddittoria e confusa. Ci auguriamo, piuttosto, che il Sindaco voglia specificare pubblicamente i termini della sua dichiarazione e siamo disposti a un confronto con lui, se vorrà, anche in occasione del Consiglio Cittadino.

Il microfono è aperto a chiunque voglia portare elementi al dibattito. Se il PD pensa che non garantiamo abbastanza spazi ai rappresentanti della maggioranza, per quanto ci riguarda possono avere tempo illimitato! Noi saremo ben lieti di ascoltare cosa vogliono risponderci.

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