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SECONDO CONSIGLIO CITTADINO

Secondo Consiglio Cittadino

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Secondo consiglio cittadino

Assemblea pubblica, MARTEDI 5 LUGLIO ore 18.30 sulla Scalinata della biblioteca, Via IV Novembre

Assemblea pubblica, MARTEDI 5 LUGLIO ore 18.30 sulla Scalinata della biblioteca, Via IV Novembre

Nel silenzio più assordante chi ci governa prosegue un lento processo di cementificazione e smantellamento della Città Pubblica. C’è stata la variante di Via Reverberi al Piano Regolatore Generale, approvata lo scorso luglio in un Consiglio comunale semideserto. C’è stata la cosciente rinuncia alla riqualificazione del centro urbano, che avrebbe potuto realizzarsi attraverso un’acquisizione pubblica dell’IGDO, che invece è finito di nuovo nelle mani di privati di cui non si è ancora ufficializzato il nome, anche se voci dicono sia stato comprato da una cordata di imprenditori guidata da Maurizio Schiaffini.

Questo silenzio assordante si protrae tutt’oggi, dopo un articolo scritto da Castri e pubblicato su IlCaffè.tv del 23/06/2016, in cui si ipotizza un investimento milionario. Si parla infatti di una potenziale compravendita messa in piedi dallo stesso Comune di Ciampino per acquistare un’area in uso dall’Aeronautica Militare, che potrebbe essere soggetta a una ricollocazione delle funzioni, grande quanto un campo da calcio e vicina alla zona militare di via della Folgarella. Su questa zona sorgono tre edifici, su cui l’Amministrazione ha posto il proprio interesse, per comprarli e, come ipotizzato dalla testata stessa, cederli a privati per trasformarli in un centro ricettivo turistico-alberghiero o in un parcheggio.

La sola notizia è a dir poco scandalosa, come scandaloso è il silenzio dell’Amministrazione che non smentisce né conferma nulla. Ma ancor peggiore è il dato di realtà, che parte dal momento in cui il Comune ha rifiutato di investire 1,5 milioni di euro per la compravendita dell’IGDO (73.000 mc), ma che oggi tratta in commissioni inter-ministeriali compravendite sulla base di 8 milioni di euro (per 23.000 mc)!

Secondo quanto dichiarato dal Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale, e non ancora smentito dall’Amministrazione, il mistero di questa compravendita immobiliare servirebbe al Sindaco per coprire i costi dell’acquisto della nuova strada adiacente l’Aeroporto che, ancora in costruzione e ancora appartenente al demanio militare, dovrebbe migliorare la viabilità interna alla città. Senza badare però allo smog, che verrebbe ulteriormente potenziato in una zona già vessata dagli scarichi degli aerei.

Ma tutto questo non viene discusso neanche in Consiglio comunale, un luogo ridotto a una semplice ratifica di scelte prese in altri contesti, lontani dalla democrazia e tra i soliti noti. Non possiamo essere “complici in silenzio” delle trasformazioni urbanistiche che ci consegnano una città sempre più ricca di cemento, povera di servizi, di verde e di spazi pubblici.

Lanciamo quindi, insieme con l’Associazione Officine Civiche, il “SECONDO CONSIGLIO CITTADINO”, che vuole essere uno spazio di confronto e di riflessione collettiva per elaborare insieme una controproposta concreta, sulla quale sfidare il Partito Democratico che governa l’Amministrazione ciampinese senza più una coalizione politica, che cura solo gli affari di pochi e non più l’interesse di tutti, sulla base di scelte fatte scollando le proprie decisioni dal volere dei cittadini.

Il Consiglio Cittadino del 5 luglio sarà inoltre un momento di preparazione in vista del prossimo Consiglio Comunale, dove si discuteranno finalmente le nostre due proposte di delibera di iniziativa popolare, nelle quali chiediamo:

un censimento del cemento nel nostro territorio e la valutazione per una moratoria sulle nuove costruzioni;

– l’istituzione di un regolamento per la partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte urbanistiche;

Le proposte di delibera sono state firmate da centinaia di cittadini che, già nelle commissioni preposte, hanno visto registrare la sostanziale contrarietà dell’Amministrazione. Ma queste delibere, che vengono vissute da chi governa Ciampino come un intralcio e non come un’opportunità, costituiscono strumenti concreti e, se approvati, aprirebbero una nuova fase nel modo in cui pianificare lo sviluppo della città.

Non più per gli interessi di costruttori e tornaconti personali, ma sotto la guida e il controllo dei cittadini, per una Città Pubblica che provi a rispondere alle esigenze di chi la vive.

Vi invitiamo a costruire con noi questi appuntamenti e a partecipare!

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