Città in Comune

 

Sostengo la Città in Comune perché…

per 10 buoni motivi

per 10 buoni motivi

10 motivi per cui voto Alessandro Porchetta e la lista Città in Comune:

#1 – Perché la risposta al fallimento del centrosinistra è un progetto dichiaratamente e orgogliosamente di sinistra: solidarietà e beni comuni;

#2 – Perché è un progetto che “pensa globale”: ripensare una città significa ridiscutere nel profondo il nostro modo di stare insieme e il nostro modello di sviluppo;

#3 – Perché è un progetto che “agisce locale”: al centro ci sono i tanti bisogni di Ciampino e non il destino di un partito (o di un MoVimento) di governo o d’opposizione;

#4 – Perché votare per un’altra Ciampino è anche votare per un’Altra Europa, con Alessandro Porchetta e con Alexis Tsipras;

#5 – Perché questo movimento ha acceso i riflettori su temi da altri ignorati e nascosti: ieri i nidi pubblici, oggi i rifugiati politici del Casale dei Monaci;

#6 – Perché, con Ciampino Bene Comune, hanno dimostrato coerenza e perseveranza sui temi davvero centrali: aziende partecipate, Parco dei Casali, aeroporto;

#7 – Perché l’evento politico più importante degli ultimi anni sono stati i 4 referendum del 2011, ed è lì che questo movimento affonda le sue radici;

#8 – Perché Alessandro si è sempre dimostrato un interlocutore politico intelligente, affidabile e coraggioso;

#9 – Perché si dà fiducia a candidati giovani (e, importante, con delle idee proprie) senza chiedere in cambio null’altro che impegno;

#10 – Perché unire le forze civili di questa città significa compiere il primo passo per la rinascita di una città che ha affogato nel cemento, nell’indifferenza e nelle clientele molte opportunità di sviluppo sano.

Ad oggi, sebbene molto sia ancora da discutere e da costruire, Città in Comune è e rimane l’unica alternativa.

Francesco Olivanti

perché è una lista di lotta

perché è una lista di lotta

La Costituzione ci insegna che il voto è un diritto ed un dovere civico. È certamente un fatto vero, ma il voto può avere anche altre e più pregnanti valenze.

Per quanto mi riguarda il voto è prima di tutto un mezzo di lotta, un mezzo attraverso cui riportare sul terreno politico istituzionale quanto si è costruito nel tempo sul terreno sociale.

Il voto alla lista Città in Comune è quindi per me il sostegno a quei compagni e a quelle compagne con cui ho condiviso anni di lotte sul territorio, ma anche alle persone che si sono approcciate alla lista negli ultimi mesi, con cui abbiamo imparato a lavorare spalla a spalla, giorno dopo giorno, nelle discussioni politiche e nel semplice lavoro di militanza.

Se dovessi descrivere che cos’è la lista Città in Comune direi che è la lista che è riuscita a federare le diverse lotte e vertenze che si sono sviluppate sul territorio negli ultimi anni, dalla difesa dei beni culturali e archeologici (IGDO, villa di Messalla) alla difesa del lavoro (vendita di Ambi.en.te, esternalizzazione dei nidi, chiusura della f.lli Spada) alla difesa dell’ambiente (questione aeroportuale, fossi). Ogni persona, candidata o meno, che sostiene questa lista è stata partecipe con il suo impegno in una o più di queste vertenze.

Saper federare le lotte tuttavia, seppur meritorio, non è sufficiente per mettere in piedi un progetto politico con delle prospettive, il punto di forza di questa lista infatti non è solo quello di aver fatto una sommatoria, ma quello di aver saputo fare una sintesi in un progetto politico di ampio respiro; un progetto politico che chiamiamo Città in Comune, di cui il programma amministrativo è solo un assaggio.

La Città in Comune è a portata di mano, non facciamocela portare via.

Alessandro Tonucci
Segretario PRC Ciampino

perché vivere vuol dire essere partigiani

perché vivere vuol dire essere partigiani

Per dirla con le parole di Gramsci, “vivere vuol dire essere partigiani. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti” e quindi parteggio, con convinzione, fiducia e speranza.

Parteggio per chi spende il suo tempo e le sue energie, e non da oggi, da anni, per una città e una società diversa, per chi non vuole piegarsi alle parole d’ordine del “così fan tutti”, per chi rifiuta i diktat del pensiero unico, per chi non si fa ingannare dal pragmatismo peloso del governismo a tutti i costi che garantisce solo il perpetuarsi dello stato di fatto.
Parteggio per una città diversa da tutto ciò che abbiamo visto finora, diversa da ciò che le politiche amministrative di questo comune ci hanno inflitto finora, spacciando pressapochismo e malafede per buon senso. No, non è buon senso seguire la corrente di un politica immiserita a interessi di bottega.
Non è buon senso la mancanza di progettualità.
Non è buon senso lo sfregio indiscriminato delle risorse territoriali, che sono ambientali, culturali, economiche.
Non è buon senso l’indifferenza nei confronti delle condizioni minime di vivibilità della cittadinanza.
Non è buon senso la mancanza di speranza per i disperati a cui si è capaci di offrire solo un santo in paradiso.

Per tutto questo e il molto altro che è scritto nel programma, condiviso attraverso un reale processo di partecipazione democratica, che sintetizza passando attraverso la serietà delle analisi risposte oneste alle molte emergenze della nostra realtà locale, voterò e di inviterò a votare Città in Comune e Alessandro Porchetta Sindaco.

Cinzia Casalvieri

perché è il volto autentico della politica

perché è il volto autentico della politica

Non è scontato ma può accadere che l’impegno politico si mostri nel suo volto autentico. Si riconosce dalla passione e dalla pazienza di voler costruire un mondo più giusto, a prescindere dai calcoli di convenienza e dalla contabilità delle alleanze. Non ci si muove mai decisamente e a lungo contro qualcuno o qualcosa ma per una profonda insorgenza morale che rimuove ogni indifferenza e disincanto. La lista Città in comune, le persone in essa coinvolte e che provengono da storie molto diverse tra loro, si rendono conto di vivere in un momento di emergenza democratica dove si rischia di perdere il senso della convivenza per la ricerca effimera di un potere che distrugge le città e i beni comuni. Bisogna “uscirne fuori assieme” cercando percorsi di condivisione e di fiducia reciproca. Che è l’unico modo per affrontare errori  inevitabili e la fragilità quotidiana. Città in Comune è molto di più di una lista e Alessandro Porchetta ha accettato di esporsi come candidato sindaco con la capacità di ascolto, generosità e spirito di servizio di chi sa di appartenere ad un corpo collettivo. Egli non pone la sua giovinezza come criterio di esclusione e superbia ma come quella condizione dell’esistenza che, chi fa politica con un tale sguardo sul mondo,sa di mantenere per sempre.

Carlo Cefaloni

perché è la lista della sinistra, unitaria e plurale

perché è la lista della sinistra, unitaria e plurale

Convintamente sostengo le compagne e i compagni di “Città in Comune”, lista unitaria e plurale insieme che si presenterà alle prossime elezioni comunali di Ciampino con il candidato sindaco Alessandro Porchetta. Sostengo la lista e sostengo la candidatura di Porchetta, a nome mio personale e di “Sinistra per Roma” – spazio politico della sinistra della capitale di cui faccio parte dalla fase pre-elettorale delle amministrative Roma 2013 -, perché penso che ogni passo concreto mosso in direzione della convergenza tra le migliori forze politiche e civiche di una comunità sia un passo in meno fino alla soluzione altrettanto concreta dei problemi della comunità stessa. E poiché le compagne e i compagni, le cittadine e i cittadini, che hanno dato vita a Ciampino a Città in Comune ed espresso Alessandro Porchetta quale candidato sindaco, li conosco per essere appunto gli animatori di quelle forze politiche e civiche tra le migliori del loro territorio – Ciampino Bene Comune, Libera, Ass. Teresio Olivelli, Usb, Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto, IgdoLab -, a questo progetto politico va il mio più sincero augurio di buona riuscita! Sinistra diffusa, sinistra sociale, sinistra unita: tre ingredienti essenziali per liberare i territori dagli spettri di crisi e sfruttamento, con una capacità di elaborazione e di azione che guardi insieme alla scala locale e a quella globale dei conflitti e delle risposte ad essi. Tre ingredienti che Città in Comune di Ciampino possiede senz’altro, e che Porchetta porrà al centro della propria concezione amministrativa. Ancora buon lavoro e buona lotta, a tutte e tutti!

Paolo Andreozzi
Sinistra per Roma

perché è orizzontale e democratica

Ho avuto l’onore di conoscere una Ciampino che mi è particolarmente piaciuta ovvero quella costituita da un gruppo di concittadini che si sta attivando per costituire una lista civica che oserei definire politica nel senso etimologico del termine. La loro politica è di promuovere una partecipazione alla polis di tutti i cittadini, mossa dalla tutela del bene comune e dal sentirsi parte di una stessa comunità. Un gruppo di persone meravigliose che intende rompere con la politica dei clientelismi, ma che porta avanti un pensiero illuminato e indipendente…

Mi ha colpito che di questa lista facciano parte molti giovani laureati che non hanno fatto fatica a piegarsi a lavori non loro, pur di andare avanti in modo dignitoso e non piegarsi ad alcun gioco di potere, in attesa di un lavoro per il quale abbiano duramente studiato… Ho visto molti insegnanti e persone di cultura preoccupati del sistema politico imperante e desiderosi di dare un apporto per cambiare qualcosa. Non a caso la lista si chiama Città in comune, perchè ciò che il giovane candidato sindaco Alessandro Porchetta propone, è proprio una città dove ognuno si senta cittadino e non suddito e dove si possa sviluppare quel senso di appartenenza che fa di tanti cittadini divisi, una comunità che coopera per il bene comune, come somma del bene di tutti e non solo di alcuni.

Ho visto professionisti, uomini di cultura mettere umilmente a disposizione il proprio sapere e il proprio pensiero per realizzare questo nobile progetto… Sono tornata a casa felice di aver conosciuto persone, che il mio istinto sente veramente “Homines novi” , forse i tempi non sono ancora maturi per accettare simili persone al potere, ma come diceva una candidata “Ogni cosa che vediamo oggi, frutto delle passate generazioni, prima del suo concreto apparire era un pensiero nella mente di un uomo o un impulso nel cuore di una donna. Ognuna delle rivoluzioni che hanno fatto spargere tanto sangue e hanno orientato gli spiriti alla libertà era in origine l’idea di un uomo che viveva fra migliaia di uomini. I supremi insegnamenti che hanno cambiato il corso dell’umanità sono nati come idee di un uomo il cui genio lo separava all’ambiente circostante” quindi sono sicura che prima o poi questi semi faranno crescere una pianta sana… bisogna avere pazienza e nel frattempo lottare per non farsi sopraffare dal marcio…

In bocca al lupo a CITTÀ IN COMUNE!!

Sandrà Trillò

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